Un weekend a Varsavia
Autore: WlocH
Periodo: 16 - 19 giugno 2007
Direttamente dalle pagine del forum, il racconto di un
classico weekend (lungo) di WlocH nella
cosmopolita capitale polacca. La night life di Varsavia e la vita
di tutti i giorni, in aggiunta
alla prima impressione su Air Italy. |
Sabato 16
Due
weekend fa sono tornato a Wawa a
trovare la mia bella. Sono
partito con Air
Italy sabato pomeriggio alle 14:55 dall'aeroporto
Catullo di
Verona-Villafranca per Varsavia.
L'aereo era un bel Boeing 737-300, siamo
partiti con 10 minuti di ritardo ma arrivati in orario alle 16:45,
anche qualche minuto prima.
Viaggio tranquillo, non c'erano
tanti passeggeri e infatti per il bilanciamento dell'aereo si potevano
occupare solo le file dalla 5 alla 20, mi pare... Come usano di
solito la maggior parte delle lowcost anche con Air
Italy non era
previsto nessun snack o bibita "a gratis". C'era qualcosa
a pagamento con un ampio ricarico, chiaramente...
Si arriva ad Etiuda e
con mia sorpresa appena passato il controllo documenti scesi dal
bus i bagagli erano già sul nastro trasportatore! Non mi
era mai successo. Insomma, in 10 minuti dall'atteraggio ero già fuori
Etiuda a
prendere un taxi.
Qui l'unica nota negativa: ad Etiuda c'è uno
spazio per i taxi ma almeno ieri arrivavano a singhiozzo, infatti
io ne ho preso uno
al volo mentre mi stavo spostando davanti agli arrivi dell'aeroporto
principale dove ci sono i taxi che aspettano 24/7...
In 15 minuti arrivo all'appartamento della mia
ragazza dove trovo il fratello Patryk di ritorno dal concerto
dei
Pearl Jam vicino Katowice che
si era fermato qualche giorno dalle sorelle... Era intento
a disinstallare senza successo un antivirus dal portatile
della mia ragazza perchè la sottoscrizione al servizio era
scaduta (studia ingegneria informatica), allora
ci provo pure io dopo un po' di sfottò ma il risultato è lo
stesso...
Alle 18 finalmente Patryk leva le tende per tornare a Poznan dove
vive e studia.
Finalmente posso salutare decentemente la mia ragazza
che non vedevo da circa un mese, però il tempo è tiranno:
alle 20 dobbiamo essere al Non Solo Pizza dove ci aspetta la mia
migliore amica polacca, Kasia, che festeggia 24 anni. Ci sono anche
altri amici, comunque siamo 3 ragazzi contro ben 6 ragazze.
Per fortuna al Non Solo Pizza non c'è Walter,
il proprietario italiano, perchè sempre quando vede Kasia comincia
a provarci, peraltro senza risultati...
La serata continua tra fiumi di alcol: piwo e wodka su
tutti, anche se facciamo tutti tappa anche al The
Mexican in Foksal per berci
la mitica Margarita Grande che, anche per il prezzo abbastanza
alto, 25 zloty, consiglio di bere in coppia.
Poi via al Foksal
19, Hybrydy, Organza, Enklawa, Mono,
per concludere come sempre la serata al Klubokawierna dove,
grazie alle conoscenze di Kasia, noi ragazzi riusciamo ad
entrare pagando 5 zloty a cranio, mentre le donzelle "a gratis" (di
solito non si paga mai sotto i 10 zloty per entrare, e senza distinzione
di sesso).
Tiriamo le 5 dopo innumerevoli giri di wodka e popitka,
solo che la piwo faceva da popitka... Infatti l'ultima
mezz'ora sognavo un letto ad occhi semi aperti...
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Domenica 17
Colpa
del gran caldo, io e la mia ragazza prima delle 9 siamo
già in
piedi. Colazione a base di fragole, visto che Marta ne ha
prese più di 2 chili, e poi decidiamo di andare in piscina anche
perchè, leggendo in una rivista, la mia ragazza mi dice
che è l'ideale dopo che si è bevuto tanto la sera
precedente. Sono un po' scettico e non ho così tanta voglia
di muovermi dal divano però alla fine devo cedere...
Per fortuna abbiamo la piscina a soli 10 minuti a piedi e alle
11:20 siamo già là, poi so che c'è anche una jacuzzi che
mi aspetta...
Questa piscina fa parte del centro sportivo e ricreativo
di Ursynow che
comprende altri impianti nella zona; di questa piscina si serve
nello specifico una scuola superiore
adiacente. Ha 6 corsie da 25 metri, uno scivolo coperto e appunto
una piccola jacuzzi che merita.
Con mia sorpresa riesco a fare una trentina di vasche a stile e
devo dire che non mi sento per niente stanco, poi infine ce ne
stiamo per un buon quarto d'ora nella jacuzzi disturbati solo da
2 bambini che vanno avanti a riempirsi la cuffia di acqua e ad
indossarla.
Torniamo poi a piedi facendo una passeggiata costeggiando
il parco nazionale che sorge proprio dietro l'appartamento in zona Kabaty dove
a fine settembre scorso, provando ad andare a funghi, abbiamo trovato
dei finferli e dei porcini niente male...
Cominciamo ad avere fame e, dopo aver messo le cose della
piscina ad asciugare, visto che alla mia ragazza piace moltissimo
un ristorante
greco nelle vicinanze della piscina ci andiamo: si chiama Zorba e
devo dire che è molto curato all'interno, le porzioni
sono molto abbondanti, con circa 60-70 zloty a testa si mangiano
2 portate, acqua e un bicchiere di vino; consiglio di prendere
il pita che secondo me è buonissimo. Unica pecca:
i vini lasciano un po' a desiderare anche per i loro prezzi elevati,
però il Santorini merita.
Mentre stiamo aspettando il rachunek (conto) chiama la zia
di Marta:
la cuginetta, Marta anche lei, non sta tanto bene quindi
dobbiamo rinviare la visita che avevamo pianificato di fare per
il tardo
pomeriggio...
Usciamo dal ristorante e ci rendiamo conto di non saper cosa fare
visto che ci è appena saltata la cena con gli zii della
mia ragazza, ma Marta, sottolineando per l'ennesima volta
il mio discutibile taglio di capelli, propone di andarcene
al centro commerciale
Galeria
Mokotow così avrei potuto tagliarmi i capelli. Ammetterò poi
che il taglio ci voleva visto che avevo i capelli abbastanza lunghi
ed ora sono più presentabile,
diciamo...
Tale Angelica cerca di farmi un taglio alla Ross di Friends (a
Marta piace tanto, inoltre ha addirittura fatto una foto
col cellulare per
mostrarlo alla povera parucchiera, pregandola di cercare di realizzare
su di me lo stesso taglio del paleontologo...).
Potete immaginare
il mio imbarazzo nel dover accettare la situazione passivamente,
anche perchè il mio livello di polacco non mi permette
di intervenire nella loro conversazione, ma per amore si fa questo
ed altro....
Comunque sottolineo ad Angelica in inglese che non è una
mia idea, ma lei mi scoppia a ridere in faccia...
Per fortuna il
tutto finisce in maniera indolore, anche se alla mia sinistra c'è un
bambino che ha una paura matta di tagliarsi i capelli e non la
smette di piangere tanto che i genitori sono costretti
ad arrendersi assieme alla parucchiera di turno...
Visto che siamo alla Galeria
Mokotow ci fermiamo a fare la spesa
da Albert ed è qui che mi viene in mente un'idea:
perchè non
fare un piccolo house party e dopo andare al mitico Park?
Marta è un po' titubante per la stanchezza e perchè il
Park non è il suo lacale preferito, avendoci lavorato
durante l'università: però avendo preso il lunedì libero
e avendo io accettato di tagliarmi i capelli riesco a convincerla.
Chiamo velocemente Tele, Kasia e Paulina ed è fatta.
Decidiamo di preparare delle quesadillas di cui ultimamente
siamo diventati esperti (diciamo più la mia ragazza, io
mi limito a mangiarle...). Comunque mentre lei si occupa dei vari
ingredienti per le salse ed il resto io mi dirigo al reparto piwo e
faccio incetta di Corona.
Torniamo in tempo per beccare la messa delle 18:30 ma in
una chiesa un po' più distante (a Varsavia c'è una
concentrazione di chiese fuori dal comune) della nostra che è a
soli 100 metri dall'appartamento. Il prete, come mi accennava Marta lungo
il tragitto, è molto
giovane; troviamo posto a sedere anche se arriviamo qualche minuto
dopo l'inizio della funzione, la chiesa è piena e anche
per il caldo molta gente sta in piedi fuori nel sagrato. Concentrandomi
riesco a capire il senso generale della predica anche grazie ad
un'improvvisa frase in Italiano: "Non abbiate paura!",
frase resa celebre da Papa
Giovanni Paolo II che è sempre
al centro della vita spirituale polacca.
Alle 20 arrivano i nostri 3 ospiti e la serata prosegue tranquilla
anche perchè i postumi delle baldorie della nottata
precedente riaffiorano inesorabili e penso che anche la piscina
si faccia
sentire...
Verso le 23 ci dirigiamo al Park che, essendo
munito di "giardino esterno" si rivelerà come
sempre un'ottima scelta. All'entrata si ripropone il solito "cinema" quando
vado con la mia ragazza: come ho scritto sopra Marta lavorò al
Park per circa 5 anni quando era studente alla SGH;
ora nessuno dei 2 è più studente e ha quindi diritto
alla riduzione del 50%, però c'è un manager biondo
della disco, che sempre si ricorda di Marta, e lei furba conserva ancora una tessere del Park che le avevano fatto
all'epoca e che le dava diritto
ad
entrare gratis quando non lavorava... Morale: dopo alcuni sorrisetti
della mia ragazza e un paio di battute io e lei entriamo gratis
per l'ennesima volta. Finchè dura...
Prendiamo un po' di piwo e ce ne andiamo tutti e 5 fuori
nel giardino al fresco a bere, però dopo un po' mi attaccano
Gigi D'Agostino (a
dir la verità appena entrato, fingendo
di andare in bagno, becco Justyna, una cameriera che conosco
da anni anni e anni -ed è meglio
non approfondire questo argomento per la mia incolumità psico-fisica-
quindi le chiedo di intercedere presso il dj e mettermi La Passion da
lì a 10 minuti...) e trascino tutti
in pista in un clima torrido e difficile da sopportare infatti
saremmo stati si e no solo una ventina di persone a ballare però ne è valsa
la pena...
Verso le 2 siamo a pezzi soprattutto per il caldo e decidiamo di
andare tutti a nanna eccetto Tele che vorrebbe prendersi
un succo di mela: lo guardiamo con gli occhi fuori dalle orbite
e
gli diciamo quasi in coro: "Spaaac (dormire)"!
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