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Dunebuggy a Sofia

Autore: Dunebuggy
Periodo: 17 - 24 giugno 2007

Sofia, città tra passato e presente, l’antico e il moderno, povertà e ricchezza; ma ospitale e fiera delle sue tradizioni. Queste sono tutte le emozioni che mi ha dato, curioso com'ero di vedere le attrazioni turistiche ma anche di vivere tra la sua gente.

L'arrivo

Partenza da Verona il 17 giugno con Myair (36,59 euro).
I voli sono stati un po' movimentati in quanto due giorni prima mi è stata cambiata la partenza da Bologna a Verona; il ritorno, invece, un mese prima me l'hanno spostato di un giorno. Altra sorpresa all'aeroporto, dove veniamo imbarcati su di un aereo Windjet… 
A Sofia sono arrivato comunque in orario.

Ad attendermi c'era un collaboratore dell'Agenzia Marrinella, con la quale avevo prenotato l'appartamento: il trasferimento è gratuito per almeno 7 giorni di permanenza. Anche per la sistemazione ho avuto un cambio due giorni prima, in quando l'appartamento che avevo scelto era occupato; alla fine ci ho guadagnato perché avevo concordato 35 euro al giorno e me ne hanno dato uno da 50 euro.

L'appartamento Paraskeva è in Buzludja 26. Il palazzo a 3 piani non è molto ben tenuto esternamente ed anche le scale sono ridotte maluccio… ma questo è classico di tutta la città.
Appena varchiamo la porta mi devo però ricredere: l'interno è completamente rifatto e nuovo, anzi io sono il primo ad affittarlo.  Entrata, salotto, due camere, cucina, bagno, tutto rigorosamente nuovo; tre condizionatori, tre televisori (1 plasma), telefono, internet, lavatrice, lavastoviglie, microonde, macchina caffè, set da bagno con accappatoi per quattro persone, acqua e cocacola in frigo, te e caffè.

Esco per un primo giro; la zona è tranquilla. Molte strade, anche quelle interne, hanno grandi alberi che le rendono fresche e ombreggiate. Vado alla ricerca di un cambio ma essendo domenica trovo aperto solo quello della stazione; anche se poco conveniente cambio qualcosa.
Cercando di ritornare verso casa iniziano i problemi stradali…  mi sono perso!
Capisco che bisogna comprare la mappa in caratteri cirillici senno' quella classica non coincide con le targhe delle strade; anche se leggerla ve la raccomando…
Per fortuna ho il navigatore, senza di questo mi  sarei perso tutti i giorni in questa città…

Il bravo turista

Il giorno seguente compro subito un abbonamento di 5 giorni per i bus (12 Lev). Soprattutto in centro ci sono delle biglietterie vicino alle fermate: consiglio di stamparsi l'elenco dei biglietti nella loro lingua perché è difficile trovare chi parli inglese. Inoltre straconsiglio di fare i biglietti perché i controlli sono frequentissimi.
I mezzi sono quasi tutti molto vecchi, si può salire e scendere da qualsiasi porta, l’interno spesso è malridotto e dai rumori ci si chiede come vadano avanti…  Qui c’è un altro problema perché ogni numero di linea può essere un bus, un filobus, un tram…  Infatti più di una volta ho sbagliato mezzo e mi sono ritrovato da un'altra parte…

Inizio il mio giro dalla via pedonale centrale Vitosha, dove si trovano i negozi più belli.
Camminando si arriva nella piazza della Chiesa di St. Nedelya, risalente alla metà del XVIII secolo; poco lontano la c'è la Chiesa di St. George (la Rotonda), uno dei monumenti più antichi, confinante con le rovine di un edificio del X secolo, con all'interno affreschi molto antichi.

Proseguendo dritto la strada cambia nome e diventa Kn. M. Louiza Blvd. Il primo palazzo sulla destra è uno dei più grandi centri commerciali del paese, Zum: quasi confinante sul lato opposto, Hali, il mercato coperto che ha sede in un edificio centenario. Esattamente di fronte, la Moschea Banya Bashi del 1566:  si entra senza scarpe sui preziosi tappeti  che ricoprono anche le pareti.
Dietro al mercato coperto si trova la Sinagoga di Sofia (ingresso 2 lev): costruita all'inizio del XIX secolo, ha la cupola centrale alta 33 mt. e può accogliere oltre 1.100 persone; per entrare bisogna mettere la coppola.

Camminando ancora si arriva al ponte Luvov Most. Attraversandolo ci si trova alla stazione centrale dei treni e dei bus, mentre girando prima a sinistra in S. Stambolov troviamo il Mercato delle Donne, il principale della città, con generi alimentari e vestiario, molto economico e specchio del ceto povero; ci sono anche anziani e zingari che vendono chi un cestino di insalata, chi un tovagliolo ricamato, chi un paio di calze, chi oggetti usati.

Ritornando in piazza Nedelya e svoltando sul lato destro, passiamo davanti prima al Museo Archeologico e poi al grande palazzo che ospita la National Art Gallery ed il Etnographical Museum.  Entro solo nel secondo (3 Lev): espone costumi, oggetti e documenti del popolo bulgaro. Nella stessa strada, all'angolo con S. Rakovski, si trova la Chiesa russa di S. Nicola, del 1914 con le cinque cupole dorate: l'interno è piccolo ma molto bello.

Ancora pochi passi e una grandissima piazza mi toglie ogni dubbio: sono davanti alla Alexander Nevski Cathedral, il più grande edificio dei Balcani. Occupa la superficie di 4.000 mq, ben 14 sono le porte di ingresso, centinaia le finestre a mosaico, i dipinti, nella cripta ha in esposizione oltre 200 icone; nella piazza antistante vi è un il mercatino dell’usato con molti oggetti militari, quadretti e icone di Santi, artigianato bulgaro, tessuti e tovaglie.

Tutta mia la città

Per comprare i souvenir, trovate un negozio all'uscita del Museo Etnografico, oppure nel sottopasso di piazza Nedelya o ancora in quello davanti ai magazzini Zum.
Per mangiare trovate un infinità di ristoranti e locali: mediamente si spende l'equivalente di 5 euro. Bello sedersi in locali lussuosi, prendere una coppa di gelato e pagare un conto da 2 euro…
Ancora meno si spende nei negozi: curiosi quelli seminterrati dove la vetrina esterna mostra la merce ma per comprare bisogna chinarsi nello sportellino a livello del terreno. Ogni posto è utile per aprire un negozio, a volte perfino in baracche tipo garage.

Un'altra cosa che colpisce è il numero infinito di condizionatori appesi alle case, se ne vedono centinaia; spesso lo scarico dell'acqua è direttamente sul marciapiede, infatti è facile prenderla in testa…
Meglio poi camminare sui marciapiedi guardando bene a terra: non è raro trovare un tombino aperto o qualche buco o cemento sollevato... anche le strade non sono migliori. 

Dirigendosi in periferia il degrado aumenta, anche per la vista di palazzoni enormi alti 15 piani in cemento grezzo: ognuno è un “blocco” con una sigla, A2, B1...   qui è ulteriormente difficile orientarsi per la mancanza a volte dei nomi nelle vie. Anche i numeri civici sono spesso mancanti o scritti a mano, oppure le numerazione continua in una traversa…
Il città ci sono inoltre molti parchi e fontane molto belle, monumenti e statue, oltre a un numero elevato di casinò.

Escursione a Plovdiv

Come escursione fuori Sofia scelgo la seconda città del paese, Plovdiv, località sicuramente da vedere per la sua bellezza. Parto con il bus alle 7:00 di mattina dalla Central Bus Station: il biglietto si fa a bordo (10 Lev) ma non per le altre destinazioni, per quelle bisogna acquistarlo all’interno dell'edificio, nelle tante biglietterie suddivise per compagnia. Poiché qui è scritto tutto in cirillico, o avete già trovato su internet la compagnia che vi serve, o dovete chiedere all'ufficio informazioni: ci sono comunque due terminali in inglese a disposizione per la ricerca. 

Due ore e arriviamo a destinazione, viaggiando sempre tra campi e prati verdi. Il bus ci lascia davanti alla stazione e di fronte c'è la stazione dei bus per il ritorno.
Mi incammino verso il centro moderno passando per grandi piazze e nella via centrale pedonale, con tanti negozi e locali; al termine, sulla destra salendo la strada, si arriva alla Cattedrale. Continuando a salire sulla collina si arriva al centro storico: passeggiando lungo queste stradine di pietra si ammirano degli edifici stupendi del XVIII secolo, molti negozietti di antichità e souvenir ed il magnifico Teatro Antico di epoca Romana da 3.500 posti.

Al ritorno il bus percorre 20 km alla velocità di 50 km/h, con una temperatura di 35°... questo mi toglierà la voglia i giorni seguenti di andare in posti più lontani…

Conclusioni

Il giorno della partenza OK taxi mi porta all'aeroporto per 10 Lev con mancia, ed il volo Myair (46,74 euro) a Bergamo.

Anche questo viaggio è stato ricco di scoperte, soprattutto per il linguaggio incomprensibile dei bulgari e le difficoltà per farsi capire quando si entra nei negozi, ci si siede in un ristorante e si fa finta di leggere il menù… (tranquilli, quasi sempre c'è anche l'inglese…), e quelle per orientarsi, nonché per il divertimento di curiosare nelle strade fuori dal centro.
E' stato tutto emozionante.

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