Saragozza 2005
17 - 19 giugno 2005
Partecipanti: Ale, ZoT, Nick O'Lean, Sfolli
Mezzo di trasporto: volo Ryanair
Ale e Zot insieme a 2 guest star d'eccezione! Affrontano il caldo masai e si destreggiano tra chupiti, bocadillos e le allegre fanciulle che rendono la capitale d'Aragona cintura nera di addio al nubilato... |
| Capitolo I |
Il Viaggio |
Tutto nasce da una irrinunciabile offerta di Mamma Ryan a 99 centesimi + le tasse: constatata la vigliacca defezione degli altri zingari, Ale e Zot decidono di fottersene e di partire lo stesso per i cavoli loro. Ai due impavidi, nei giorni successivi ed in maniera totalmente autonoma, si aggiungono casualmente due pilastri del forum quali Nick O'Lean e Sfolli. Quest'ultimo, accompagnato dalla compagna Isabel e dal piccolo Riccardo Arpad Sfolli, di soli 2 mesi di età, è ufficialmente in viaggio per parenti, guarda caso residenti a Saragozza dove il nostro ha fatto danni per ben due anni in gioventù.
Ryanar piazza il volo da Orio al criminale orario delle 6:30 e ciò costringe il gruppo ad una sveglia assassina per arrivare in orario per il check-in ed il successivo imbarco. Il volo si rivela pienissimo e frequentato da curiosi personaggi, tra cui si segnalano alcuni strani individui con casco da ciclista in testa... Niente da segnalare sul velivolo messo in pista da Ryanair, in perfetto orario e con sedili decisamente più comodi rispetto alle ultime uscite: da provare prossimamente (vista l'ora non ce la siamo sentita) le bustine (!) di superalcolico, vendute dalle assistenti di volo tra i generi di conforto...
Mentre l'aereo completa la discesa un'ora e mezza dopo, ci accorgiamo che intorno alla città regna il nulla più assoluto: un chiaro segnale del clima desertico che troveremo una volta a destinazione...
L'aeroporto di Saragozza è parecchio piccolo e sembra decisamente ricavato aggiungendo un caseggiato civile alla ben più ampia parte militare, dove fanno bella mostra di sè alcuni F-18.
All'arrivo incontriamo i parenti della signora Sfolli e quest'ultimo abbandona subito la famiglia con la bieca scusa di accompagnarci in albergo! Vista la frequenza con cui, nei giorni successivi, il fellone approfitterà di questo espediente per sganciarsi dal parentado, ci viene subito il sospetto che ci abbia dipinto come una combriccola di cerebrolesi alla loro prima uscita dal paesello natio, che come tali necessitano di assistenza continua, ma tant'è...
Dall'aeroporto, uscendo sulla destra, esiste un bus gratuito per la città, ma essendocene uno ogni 2 ore o giù di lì, optiamo per un taxi (circa 15 euri ). Nel tragitto Sfolli viene bellamente ischerzato dal tassista quando, per farsi bello, afferma solenne che il treno per Madrid (distante quei 7 mila km) impiega solo un'ora... Ce n'è anche per Nick quando millanta di sapere lo spagnolo ma viene sputtanato alla prima occasione e sarà inesorabilmente preso per il culo nei tre giorni seguenti dai bastardissimi Zot e Ale.
L'Hostal Catalûna si rivela carino, centrale e sufficentemente economico (20 euri a testa a notte) per gli standard zingari. La nostra tripla è completa di tivvù ed aria condizionata. Inoltre offre una bella vista del palazzo di uffici di fronte dalla finestra del bagno (e viceversa), cosa che scatena subito l'esibizionismo zingaro. |
| capitolo II |
La città |
Per visitarne le parti salienti basta un giorno. Due se fate le cose con calma o vi beccate i 40 gradi di temperatura esterna che sono toccati a noi e che rendono un pelo più lenti i movimenti e un pelo piú frequenti le soste.
Il centro di tutto è, manco a dirlo, la parte vecchia della città (Casco Viejo) e le sue immediate propaggini: per dirla tutta, aldilà dell'Ebro noi non abbiamo nemmeno messo piede... Tutto ruota intorno alla gigantesca piazza del Pilar.
Provate a percorrerla tutta per il lungo tra le 12 e le 16, quando il sole picchia bastardo, come abbiamo fatto noi: è una prova di forza mica male!
Il primo giorno l'abbiamo dedicato alla città vecchia e alle sue caratteristiche viuzze e piazzette nascoste, partendo dalla irrinunciabile foto ricordo dal Ponte dei Leoni con la Cattedrale della Madonna del Pilar alle spalle.
La Cattedrale prende il nome dalla colonna che la leggenda vuole portata qui da Gerusalemme su richiesta della Madonna: individuarla diventerà la nostra missione per i 2 giorni successivi! Infatti non è esattamente mastodontica e la chiesa è bella grande... Altri punti salienti sono un paio di affreschi di Goya e l'esposizione di due bombe inesplose dei tempi della Guerra Civile.
Sempre nella gigantesca piazza principale, tra i vari cartelli che non mancano di ricordare che nel 2008 la città ospiterà l'Expo con un ansioso conteggio alla rovescia, si trovano l'altra cattedrale della città, La Seo, che però noi abbiamo trovato sempre chiusa, ed il Museo dei Bagni Romani, in pratica il vecchio sistema fognario dei tempi di Tiberio (1,80 euri, interessante se vi piacciono le fognature).
All'estremità opposta della piazza si trova la Fontana del Sud America ed è proprio lì dinnanzi che abbiamo la riprova della fama internazionale di zingarate.com: una troupe di punta della celeberrima rete televisiva locale Antena Aragon ci riconosce e ci prega di concedere loro un'intervista!!
Convinti immediatamente dall'avvenenza della presentatrice, non abbiamo difficoltà a spiegare loro chi siamo, cosa cavolo facciamo lì e a regalargli pure un paio di adesivi di zingarate.com che Ale e Zot si sono provvidamente portati dietro (e che non mancheranno di affiggere nei luoghi più improbabili). Piuttosto, grazie al millantato spagnolo di Nick, abbiamo qualche problema in più a capire che di intervistarci NON gliene può fregare di meno: in realtà stanno girando un servizio sulla città e gli servono un paio di comparse che fingano di farsi fare una foto dalla bella signorina loro collaboratrice. Dopo un buon 5 minuti passati a gesticolare, ZoT e Nick comprendono la richiesta ed acconsentono alla comparsata, atteggiandosi a star di Hollywood, mentre Ale documenta l'evento.
Si narra che i nostri eroi siano andati in onda il giorno 30 giugno in tutta l'Aragona e che l'audience dell'emittente abbia registrato il suo massimo storico!
L'altra grande attrattiva turistica di Saragozza è il Palazzo dell'Aljaferia e ad esso dedichiamo il pomeriggio del sabato, raggiungendolo a piedi (non la scelta più azzeccata visto il caldo torrido); ciò ci consente però di passare anche per la Plaza de Toros e purtroppo scoprire che non sono previsti spettacoli. Ebbene si, non è politicamente corretto, ma ci piacerebbe assistere ad una corrida...
Dopo quelle sessanta soste alla ricerca di un pò di refrigerio, raggiungiamo l'Aljaferia (una specie di castello dei tempi della dominazione araba) ed abbiamo la spiacevole sorpresa di trovarcelo... chiuso. La gente normale a quest'ora si fa la sua bella siesta, mica ha tempo da perdere con tre zingari sudaticci e discretamente olezzanti... Di attendere l'orario di apertura (le 16) con questo caldo masai non se ne parla proprio, perciò ce la caviamo con foto di rito da fuori, doccia dalla fontanella lì davanti e via per l'ennesima sosta in qualche bar. |
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| La mappa |
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Guest stars |

Nick O'Lean: L'Irlanda nel cuore, l'Italia e la Guinness nel sangue, la Jamaica all'orizzonte; Cuba nel presente, l'Est Europa nei pensieri, Latinoamerica nell'anima. Shekerate il tutto. Questa la tormentata essenza di un uomo che si può ragionevolmente definire cittadino del mondo e che non ha nessuna voglia, nonostante glielo chiedano in molti, di mettere la testa a posto
ma poi in che posto? lui suole rispondere, e gira il globo alla sua disperata ricerca. Il suo motto: Turista Alpitour?
No fai da te?! Ahi ahi ahi ahi
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Sfolli: Stefano, uomo versatile e poliedrico, soffre di disturbi dissociativi di gravità variabile, caratterizzati dall'esistenza nello stesso individuo di varie personalità distinte, ognuna con caratteristiche proprie più o meno sviluppate . La consapevolezza dell'altra struttura spesso è presente, ma può anche mancare (dipende quanto ha bevuto). In Italia, sul Mar Rosso, in Spagna o nell'Europa dell'Est, lui si sente sempre a casa. Laureato in Economia aziendale, lavora nel commerciale di una nota multinazionale. Convive con Isabel a Paullo (MI) ed è da poco padre del piccolo Riccardo "Arpad". |
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